Al “Don Milani” i ricordi di una vita prendono forma tra riflessioni, musica e tanta spensieratezza
È sull’importanza dei gesti semplici che gli ospiti del Centro di riabilitazione e casa protetta “Don Milani” di Lungro (Cs) si sono fermati a riflettere in occasione della giornata dedicata ai nonni. Quelle piccole sane abitudini che il tempo e la dimenticanza non riescono a scalfire sono diventate il propulsore di un bel pomeriggio trascorso nella spensieratezza e ancorato ai valori cardine dell’esistenza, uno fra tutti, la dolcezza dell’anzianità! La sala mensa della Struttura, vestita a festa e addobbata con i coloratissimi disegni realizzati per l’occasione durante le attività laboratoriali grafico-creative, ha ospitato un grande albero di carta e cartoncino attorno al quale i nostri nonnini si sono riuniti in uno spirito di condivisione e convivialità. Già nei giorni precedenti, l’équipe multidisciplinare aveva convogliato le più belle energie dei nostri nonnini verso un lavoro di riflessione condivisa sul ruolo dei nonni nella società, sulla loro saggezza, sul valore del loro impegno verso figli e nipoti, sul loro amore smisurato. Così, tutti insieme, avevano declinato tutte le sfumature possibili dell’essere nonno, attribuendo ad ognuna una parola identificativa. Ne è venuto fuori un mix di “amore”, “saggezza”, “protezione”, “affetto”, “memoria”, “famiglia” e “casa” che, in occasione della festa, è andato ad impreziosire i rami del coloratissimo albero.
Ma oltre che la mente e lo spirito, la festa ha nutrito la golosità dei nonnini che, in un sottofondo di musica suonata anche dal vivo, sono stati coinvolti in un rito collettivo dal sapore antico: la preparazione di una tipica merenda fatta di pane e marmellata ripercorrendo, e riassaporando, i momenti più teneri della loro vita in famiglia. I ricordi piacevoli, i movimenti lenti ed il calore del tè in accompagnamento hanno creato un’atmosfera distesa nella quale l’allegria l’ha fatta da padrona. L’iniziativa ha favorito il confronto ed il dialogo specie in chi ha potuto condividere vecchie pratiche domestiche a “km zero”, quando era ancora possibile gustare marmellate e confetture fatte con i freschissimi prodotti dell’orto e dell’agrumeto, oppure quando il pane in cassetta non era proprio contemplato avendo a disposizione dell’ottimo pane raffermo che ripreso con l’acqua e addolcito con lo zucchero sembrava la migliore prelibatezza al mondo.
Dopo la merenda alcuni ospiti della Casa protetta hanno recitato dei brevi passi sui nonni e sulla loro capacità di addolcire la vita dei nipoti con parole sempre giuste, storie fantastiche, disponibilità infinita e amore senza limiti. A tutti i presenti è stato, quindi, consegnato un piccolo dono artistico legato al tema della giornata. Prima dei saluti, ancora un momento di musica grazie alla performance di Luca Montalto, il nostro fisioterapista che con la sua fisarmonica ha donato un’ulteriore dose di allegria e spensieratezza a tutti i presenti.











