Gli anziani della Rsa di Spezzano hanno fatto visita ai Frati Minori della chiesa di Sant’Antonio
Le uscite sul territorio rappresentano un pilastro fondamentale in quel percorso di cura e assistenza degli anziani che sia anche finalizzato al mantenimento dei legami sociali, al benessere spirituale e al contrasto dell’isolamento. Anche in quest’ultima occasione, il viaggio intrapreso verso un luogo sacro si è rivelato una valida strategia terapeutica: quattordici ospiti della Rsa di Spezzano Albanese (Cs) sono partiti entusiasti alla volta della chiesa di Sant’Antonio da Padova di Terranova da Sibari per trascorrere una giornata all’insegna della preghiera e del buonumore. A bordo del mezzo dedicato al trasporto protetto e accompagnati dall’équipe multidisciplinare, i nostri ospiti hanno raggiunto la straordinaria chiesa cinquecentesca per partecipare alla santa messa celebrata da frate Gaetano Paolo, momento solenne e di profonda partecipazione spirituale per tutti, vissuto con grande emozione e serenità.
Al termine della celebrazione, il gruppo si è trasferito nel vicino Convento dei Francescani dove i frati, prima del pranzo, hanno intrattenuto i nonnini cantando brani religiosi e di musica leggera con l’accompagnamento della chitarra. In quest’atmosfera gioiosa, anche uno dei nostri ospiti ha voluto prendere parte attivamente ai canti intonando l’Ave Maria. Il pranzo servito subito dopo è stato caratterizzato da un menù speciale preparato dalla cuoca della Struttura e che ha previsto succulente pietanze, tra cui la pasta al forno, il roastbeef con le patate al forno, un fresco gelato ed un goloso dolce artigianale confezionato dal personale della Residenza di Spezzano. L’intera permanenza è stata davvero piacevole: spontanei e grandi i sorrisi, interessanti e profonde le conversazioni, proficuo lo scambio affettivo e relazionale tra gli ospiti, i frati, i volontari e gli operatori della Rsa.
L’uscita si è svolta in totale sicurezza e senza alcuna difficoltà ed il programma messo a punto dall’équipe, perfettamente rispettato nei tempi e nella logistica, ha permesso il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati, tra cui quelli certamente legati alla spiritualità, ed al bisogno degli anziani di corroborarla, alla socializzazione ed al rafforzamento dei legami all’interno del gruppo. Non per ultimo, anche il rafforzamento del benessere psicofisico ha avuto la sua importanza: uscire dalla routine quotidiana, affrontare il viaggio e cambiare contesto e paesaggio ha nutrito la mente e sollecitato il corpo, agendo positivamente sull’attenzione e sul tono dell’umore degli ospiti. L’esperienza, insomma, ha avuto diversi risvolti positivi e tra questi il consolidamento del rapporto di fiducia tra gli ospiti e il personale della Struttura che incoraggia a proseguire lungo la strada della piena realizzazione di un modello di cura “persona-centrico”.












