Un Apericena in stile vintage cambia i connotati della Rsa: ospiti e familiari sbalorditi dall’iniziativa

Divertimento dal sapore retrò a Mottafollone tra gelati, crepes e danze popolari animate da giovanissimi

Un ricco buffet imbandito, il suono avvolgente degli organetti come di un’altra epoca, gli oggetti del passato a fare da cornice ad un momento di convivialità e di allegria. E ancora, l’accompagnamento del gusto fresco di un buon gelato ed un simpaticissimo “Ape Bar” in stile vintage che dispensa crepes alla nutella… Festa in piazza nel cuore dell’estate? Assolutamente no, è molto di più, è l’incredibile “Apericena in Rsa”, allestito in stile Vintage Party nella Residenza per anziani di Mottafollone (Cs).

Colti dall’entusiasmo per la proposta giunta dall’équipe, ed in soli 15 giorni, i nostri ospiti hanno realizzato tutto l’occorrente per allestire la scenografia dell’apericena divertendosi a costruire, all’interno dei laboratori creativi, bellissime fioriere con l’utilizzo di pedane di legno e cassette da frutta riciclate, oggetti e suppellettili vari a tema vintage, tra cui una lampada decorata con vecchi centrini, un tavolino realizzato con tappi di sughero e cuscini da divano interamente foderati con vecchie tende di pizzo, quest’ultimi a firma di un’operosa nonnina di 97 anni.

I preparativi hanno coinvolto tutti quanti, alcuni si sono concentrati di più sugli interventi pratici e manuali, altri hanno “semplicemente” coordinato i lavori attraverso utili suggerimenti. Tra le diverse proposte accolte proattivamente anche quella di costruire il carretto dei gelati con legno e cartone da recupero. E tutto questo armeggiare è stato documentato con un fotoreportage le cui foto in bianco e nero hanno fatto da sfondo alla “Comfort zone”, una delle aree create al piano terra della Struttura, all’interno del chiostro, per accogliere ospiti e familiari.

Anche tutti gli altri spazi della Residenza sono stati caratterizzati da allestimenti a tema per creare un’atmosfera piacevole ed accogliente per tutti i visitatori. L’angolo “Musica live”, allestito nel soggiorno polivalente, è stato animato dal gruppo “Costumi altomontesi e gruppo organettisti” del comune di Altomonte, che ha allietato la festa con tanta bella musica, coinvolgendo tutti in canti e balli. Il gruppo organettisti, formato da tre ragazzini di 12 anni, è stata una delle sorprese più belle e gradite da tutti gli ospiti ed ha riportato alla mente di tutti i fasti e la spensieratezza di un’infanzia vissuta nella semplicità ma animata da sentimenti veri e valori solidi.

Nella sala adiacente è stato preparato un “Angolo buffet” con tavoli arricchiti da manicaretti salati, dolciumi e bevande ma il percorso degustativo è proseguito nella sala “Arcobaleno” dove “il carretto passava…” e la pasticceria “Dolci Cristalli” di Angela Coppa, del comune di Malvito, “gridava gelati”… proprio come nella celebre canzone del Battisti nazionalpopolare. Un profumo avvolgente catturava nel frattempo i 5 sensi attirando tutti i presenti verso ciò che è diventato l’attrazione della serata, l’Ape Bar del Marshall bar di Salvatore D’Elia di Roggiano Gravina, che ha offerto deliziose crepes alla nutella. Quello dedicato al gelato ed alle golosissime leccornie è stato tra tutti l’angolo più originale ed ha lasciato gli stessi ospiti ed i loro cari a bocca aperta per la sua particolarità. Uno di loro, un familiare, non ha trattenuto l’entusiasmo e la sorpresa ed ha fatto sorridere tutti asserendo: “Questa non è una Rsa ma un hotel a 5 stelle!”

Il saluto del direttore sanitario Rosignuolo ha inaugurato l’evento e sottolineato come «i momenti di solitudine, che molte volte sfociano in momenti depressivi, siano causati dalla lontananza dei propri cari. Abbiamo, quindi, mitigato questo disturbo con incontri frequenti che sono stati inseriti in una strategia di trattamento terapeutico. Noi vogliamo che i nostri ospiti – ha specificato Rosignolo – si sentano come a casa loro e ringraziamo la presenza assidua dei familiari che accogliamo a braccia aperte».

A tal proposito il fondatore del gruppo imprenditoriale, Massimo Poggi, ha voluto precisare che «la Struttura è una casa aperta che non ha mai chiuso le porte a nessuno!».

Anche Vittorio Poggi Madarena, componente del management, ha voluto evidenziare come «nella Struttura di Mottafollone non è presente solo il Comune di Mottafollone ma anche le Istituzioni e le attività dei comuni limitrofi, e questo rappresenta un buon esempio di integrazione».  Lo stesso ha affettuosamente elogiato tutto il personale per l’ottimo lavoro di squadra che ogni volta dà vita ad esperienze uniche. Gli ha fatto seguito Gianmario Poggi Madarena, amministratore unico del gruppo, che ha espresso il proprio entusiasmo per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando la propria felicità nell’ospitare così tante persone in Struttura durante un evento così insolito per una Rsa.

Tutto ciò è stato reso possibile dalla disponibilità dell’azienda tutta, del Direttore sanitario della Residenza, degli ospiti e dei loro familiari, di tutti gli sponsor che sono diventati parte attiva e complice dell’organizzazione, nonché del personale tutto di Mottafollone che non si è risparmiato in nessun modo, impegnandosi a fondo per l’ottimale riuscita dell’iniziativa.

All’Apericena in stile vintage hanno preso parte anche il sindaco di Mottafollone, Romeo Basile, e il vicesindaco Giancarlo Iannuzzi, e poi il sindaco di San Sosti, Vincenzo De Marco, e il sacerdote don Saverio Viola doppiamente felice di impartire la benedizione finale anche in quanto figlio di un ospite della Struttura.

La nostra soddisfazione più grande che diventa dono? Vedere visi sereni, felici e divertiti, in un contesto dove l’ordinario diventa straordinario e condividere l’apericena con i propri cari ha il gusto di un passato vissuto nel presente!

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