I travestimenti a tema Walt Disney dei nostri nonnini hanno stupito gli scolari della scuola primaria
Non capita tutti i giorni di vedere Crudelia De Mon scambiare due chiacchiere con la perfida matrigna di Biancaneve davanti a dei golosi dolcetti, né di incrociare lo sguardo fiero di un Re Artù con i capelli d’argento. Eppure, tra i corridoi della Residenza sanitaria assistenziale “Villa Torano” di Torano Castello (Cs) i confini tra realtà e fantasia si sono dissolti, lasciando spazio a un’esplosione di colori, musica e ricordi.
In occasione del Carnevale, la festa in maschera a tema Walt Disney ha trasformato il salone centrale in una piccola Disneyland senza tempo. Non è stata solo una sfilata di costumi, ma un vero e proprio viaggio emotivo: dietro ogni travestimento handmade brillavano gli occhi dei nostri ospiti, pronti a dimostrare che il “C’era una volta” non è un’esclusiva dell’infanzia, ma un diritto che appartiene a ogni stagione della vita.
Come già il nome dato alla manifestazione faceva presagire, si è trattato di un “Carnevale da Oscar” che è andato a premiare soprattutto la gioia della condivisione e quel legame indissolubile tra passato, presente e futuro che si è materializzato con l’ingresso in Rsa dei bambini della scuola primaria di Torano Scalo, accompagnati dalle docenti e da alcuni genitori. Ad attenderli con trepidazione i nostri ospiti, travestiti da personaggi di cartoni animati, insieme al personale anch’esso mascherato, che hanno sorpreso e stupito tutti per la loro voglia di mettersi in gioco e per i loro travestimenti davvero originali. Ogni maschera ed accessorio indossato è stato il risultato di un lavoro preparatorio, che si è svolto nei giorni precedenti, all’interno delle attività laboratoriali creative, e che ha avuto il molteplice beneficio di attivare memoria e ricordi legati alla tradizione carnevalesca e stimolare la creatività e le abilità fino-motorie, oltre che favorire il senso di autoefficacia dei nostri nonnini e migliorare la loro condizione di benessere globale.
Un’esplosione di coriandoli ha dato avvio alla festa che ha previsto anche una breve sfilata accompagnata da un allegro sottofondo musicale. L’educatore Annamaria Morcavallo ha dato il benvenuto agli scolaretti e, citando una frase di uno dei cartoni più famosi e apprezzati della casa di produzione Walt Disney, ovvero “Il Re Leone”, ha sottolineato l’insegnamento di Mufasa al piccolo Simba, quello sul grande cerchio della vita, ciclo eterno dell’esistenza da custodire con cura e rispetto: nascita, crescita, età matura. Subito dopo sono intervenuti Vittorio Poggi in rappresentanza del gruppo manageriale e Luigi Pansini, Direttore sanitario della Struttura, per dare un gioioso benvenuto e il via ufficiale al divertimento.
I bambini hanno voluto omaggiare i nostri ospiti con un piccolo pensiero creato da loro, quale una cornice con all’interno una maschera veneziana, ed una bellissima poesia. Quale modo migliore allora per chiudere questo momento colmo di emozioni se non quello di dare il via ad un gigantesco “cerchio” formato da bambini, docenti, ospiti e personale sotto le commoventi note de “Il cerchio della vita” di Ivana Spagna, famosa colonna sonora del cartone animato che ha fatto da sfondo all’evento. Qualche attimo di commozione ha lasciato poi spazio ad un clima molto più giocoso e gioioso reso tale anche da un gioco a quiz a tema cartoni animati che ha visto protagoniste tre squadre formate da nonni e bambini. Naturalmente, vincitrice assoluta è stata l’atmosfera di allegria e complicità creatasi ed è per questo che il premio “Ohana” per il “miglior spirito di squadra” è andato alle insegnanti che lo esporranno a scuola in ricordo di questa splendida giornata. Ai bambini i nostri ospiti hanno, invece, consegnato un piccolo gadget a forma di Oscar e una scatolina a forma di topolino contenente un lecca lecca.
Come ogni festa che si rispetti, specie in tema carnevalesco, non potevano mancare balli con musica tradizionale ed un buffet dolce e salato. La mattinata si è conclusa con la promessa che il nostro scambio intergenerazionale continuerà perché come diceva Papa Francesco “senza dialogo tra giovani e nonni la storia non va avanti”.












