Tanti gli oggetti realizzati dalle sapienti mani di un’ospite insieme agli altri anziani della Struttura
L’arte dell’intreccio ha preso vita nella Rsa “Villa Torano” di Torano Castello (Cs) grazie alla maestria di un’ospite che ha acquisito quest’abilità sin da giovanissima. L’iniziativa è nata su impulso della stessa nonnina quando, all’incirca un anno fa, durante l’attività di Gruppo ascolto, dedicata alla Terapia della reminiscenza, le attenzioni di tutti sono state calamitate dal suo semplice ma curioso racconto di vita. Durante la narrazione, la mente ed i ricordi sono andati ai tempi passati quando la vita era vissuta con più semplicità e ognuno imparava un’arte: chi rammendava, chi cuciva e chi intrecciava. Quella di intrecciare i cestini è risultata una pratica particolarmente interessante per l’uditorio della Struttura perché in tanti si sono potuti rispecchiare nelle professioni e nelle tradizioni antiche che si legavano alla vita contadina ed all’auso di materiali naturali. Tale è stato il trasporto dei partecipanti al Gruppo che l’attività si è conclusa con la promessa, da parte della nostra ospite, di fare una dimostrazione di intreccio e così, dopo essersi fatta recapitare dai suoi familiari tutto il necessario affinché la creazione prendesse avvio, la signora ha dato vita alla “magia”.
Il materiale utilizzato è una particolare erba che cresce spontaneamente nei campi e che va raccolta in un particolare periodo dell’anno, tradizione vuole che non debba essere né troppo acerba e né troppo secca. L’intreccio, invece, è reso agevole dall’uso di un banale fil di ferro spesso e ricurvo.
Dopo i primi passaggi, la “semplice” dimostrazione si è, poi, allargata alla realizzazione di sottopentola e cestini intrecciati ed ha incuriosito così tanto le altre ospiti della Rsa che alcune si sono offerte di fare da assistenti all’artista. Al via allora il “tavolo degli intrecci”, il setting laboratoriale così scherzosamente soprannominato dalle signore, che con attenzione e cura hanno bagnato e ripulito i fili d’erba, per renderli adatti ad essere intrecciati dalle abili mani della nostra ospite. L’atmosfera è stata calda, concentrata, delle più soddisfacenti: il laboratorio di cesteria ha offerto numerosi benefici agli anziani partecipanti, stimolando le loro capacità manuali, la coordinazione e la creatività, oltre che promuovendo l’interazione e lo scambio di aneddoti e segreti del mestiere e potenziando notevolmente il senso di autoefficacia. Grande è stata la soddisfazione nel veder prende forma agli oggetti anche appartenuti loro in passato, diversi sono stati i racconti, grande la convivialità, tante le risate. Tutti i prodotti di questo straordinario laboratorio sono custoditi in Struttura ed è sempre bello potersi riutilizzare per attività ed esposizioni proprio come l’ultima allestita all’inizio di quest’ultima estate in occasione di dell’apericena in giardino.












