Nella Rsa di Spezzano una pièce teatrale tira fuori “I tesori della soffitta” per far dialogare nonni e nipoti

I legami autentici e le storie di un tempo si contrappongono agli smartphone ed ai mondi virtuali

Un filo d’oro invisibile, ma riconoscibilissimo, ha unito passato, presente e futuro nella Rsa di Spezzano Albanese (Cs), trasformando lo spazio di una recita teatrale in un luogo di incontro profondo tra generazioni. Attraverso racconti, giochi d’altri tempi e parole lette ad alta voce, lo spettacolo firmato dai nonni e dai loro nipoti ha regalato una lezione preziosa: in un mondo dominato dagli schermi digitali, la connessione autentica e l’empatia nascono ancora dal calore di uno sguardo e dal valore di un abbraccio autentico.

Tra la saggezza di chi custodisce le radici e l’energia di chi rappresenta la speranza del domani, la Rsa ha fatto da cornice alla rappresentazione teatrale “I tesori della soffitta” che, con un percorso poetico e narrativo inteso a dimostrare che la felicità nasce dall’amore e dalla condivisione, ha celebrato la Festa dei nonni tra l’entusiasmo generale. L’équipe multidisciplinare della Struttura ha creato un’originale occasione per riscoprire quel legame tra nonni e nipoti capace di sfidare il tempo e trasformare la memoria nell’eredità spirituale più grande per il futuro. Ha promosso, infatti, un precorso laboratoriale che è culminato nella drammatizzazione di dialoghi e poesie con protagonisti assoluti i nostri ospiti. Nei giorni precedenti la rappresentazione, il progetto ha tenuto tutti festosamente impegnati nella lettura di testi, nella scelta di ruoli e personaggi nonché nelle prove generali della recita. E l’adesione è stata unanime così come la partecipazione attiva.

La festa si è svolta nel pomeriggio del 7 ottobre alla presenza dei familiari dei nostri cari nonnini e dei loro nipoti. Dopo la presentazione a cura dell’equipe multidisciplinare ha preso forma la magia: in una soffitta piena di vecchi oggetti si sono ritrovati due annoiati adolescenti, tutti intenti a far scorrere le immagini sullo schermo dello smartphone, ed i nonni affaccendati nella riscoperta del contenuto di vecchi scatoloni. È iniziato da qui un viaggio tra ricordi, fotografie, vecchie valigie e oggetti che raccontano la storia e le emozioni di una vita intera… una vita fatta di interazioni reali faccia a faccia, giochi semplici e racconti che si contrappongono fortemente, con la loro bellezza semplice, a qualunque dispositivo digitale a prova di tenuta di batteria. I due ragazzi hanno potuto assaporare, così, un tipo di connessione nuova, fatta di empatia e di compagnia nonché di una buona dose di immaginazione per divertirsi insieme.

La rappresentazione ha sottolineato che il legame tra nonni e nipoti è arricchimento reciproco: i nonni danno memoria e stabilità (le radici), mentre i nipoti portano energia e futuro (i fiori). Le poesie hanno messo, poi, in risalto l’amore tra i nonni ed i nipoti. Tutto insieme ha raccontato la bellezza di un legame unico che nasce come un rifugio d’amore immutabile capace di sfidare il tempo, si trasforma nell’eredità spirituale di ricordi e saggezza che il nonno dona per guidare il futuro del giovane e culmina nell’inversione d’amore e di ruoli, dove la guida di ieri diventa il passo sostenuto di oggi. Alla fine della rappresentazione, il fisarmonicista Luca Montalto ha regalato un ulteriore momento di commozione e coinvolgimento riuscendo, con la sua musica, a far sorridere, viaggiare ma soprattutto ballare! Non sono mancati i momenti di convivialità attorno a una buona crostata ed ancora tanti momenti di gioia vissuti in compagnia e capaci di imprimere nuovi ricordi preziosi nella memoria di tutti. Tale esperienza si è rivelata uno strumento d’intervento non farmacologico di altissima efficacia, confermando come l’arte, il teatro e la socialità siano canali privilegiati per il benessere dei nostri ospiti.

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