Grande festa per l’anniversario che ha celebrato la cultura dell’accoglienza e del rispetto per la persona
La storia della Rsa “Madonna di Porto” di Gimigliano (Cz) è una staffetta che attraversa i decenni, dove il testimone non è un peso da trascinare ma un dono da proteggere. Da vent’anni questo spazio respira al ritmo dei passi di chi viene accolto e di chi accoglie, trasformando un edificio in un organismo vivo, fatto di storie che si intrecciano e di un tempo che, qui, non scorre mai invano. Celebrarne il ventennale alla presenza di decine e decine di famiglie, istituzioni, autorità civili e religiose, forze dell’ordine, rappresentanti del terzo settore, non ha significato contare soltanto gli anni trascorsi, ma ripercorrere un cammino fatto di volti, storie e legami profondi. Vent’anni soprattutto di accoglienza, di mani che si stringono e di sorrisi che si scambiano ogni giorno, che trasformano una stanza in una casa attraverso la tessitura di un filo invisibile ma indissolubile, che lega chi entra da ospite e vi rimane, per sempre, come parte di una famiglia.
L’accoglienza come fondamento. In questi due decenni, la Struttura di Porto non è mai stata una semplice struttura sanitaria. Hanno sempre desiderato che fosse, prima di tutto, una casa, i manager del gruppo pgg healthcare con l’amministratore unico, Gianmario Poggi Madarena, ed i suoi fratelli Vittorio e Alessandro in prima linea. Per loro accogliere significa preparare lo spazio affinché chi arriva possa sentirsi protetto e ascoltato. Significa riconoscere che, al di là dell’età o delle fragilità, ogni ospite porta con sé un bagaglio inestimabile di vissuti, passioni e dignità. Ancora, significa impegnarsi quotidianamente per rendere ogni ambiente familiare, caloroso e sereno. L’ha spiegato chiaramente Vittorio durante la cerimonia di apertura dei festeggiamenti del ventennale. Un discorso appassionato e sincero, il suo, forte di quella spontaneità che è possibile solo quando parli di cose quotidiane, concrete e tangibili, ad un uditorio che non ha bisogno di troppe spiegazioni: «Sono prima di ogni cosa vent’anni di fiducia, quella che avete riposto in noi affidandoci i vostri affetti più cari» ha detto alle famiglie e ringraziando poi le Istituzioni, in primis l’Amministrazione Comunale e, uno ad uno, tutti gli attori sociali che collaborano per il bene degli anziani della Struttura tra cui la Proloco, il Gruppo folk, il gruppo “Nonni in azione”, “Smile”, l’associazione “Madre Teresa”, la Protezione civile, l’Avis, “Jesu in festa”, la banda musicale. Parole dense di riconoscenza le ha spese anche per i volontari ed i padri spirituali che animano le celebrazioni eucaristiche e sostengono gli anziani nel loro cammino di fede.
Il rispetto per la persona al centro. Il cuore pulsante del servizio residenziale è il rispetto della persona. La mission aziendale è quella di mettere l’individuo al centro di ogni scelta assistenziale, prestando attenzione ai suoi bisogni ed alla valorizzazione delle autonomie residue ma, prima ancora, ai suoi desideri. Questo è il filo conduttore che guida il lavoro di tutto lo staff che, sotto il coordinamento e la guida di Vittorio Poggi Madarena, ha contribuito a fare della Rsa “Madonna di Porto” un’eccellenza al livello regionale. Difronte alla nutrita platea, suo fratello Gianmario ha voluto ribadirlo con tutti i suoi dipendenti al fianco, rimarcando la sua soddisfazione nel vedere una squadra di lavoro affiatata ed entusiasta. Ma i suoi ringraziamenti più commossi sono andati anche e soprattutto a chi ha dato slancio a questo straordinario progetto e, quindi, a suo padre Massimo che ha fatto del rispetto per il lavoro e dell’amore verso il prossimo i pilastri del suo operato. Valori che, come hanno sottolineato i figli, ha condensato nel suo modello educativo e tramandato perfettamente a loro che oggi puntano tutto sulle competenze professionali e umane, sulla collaborazione quale motore per il benessere collettivo e sul rigore delle procedure per il raggiungimento della massima qualità di cura possibile. Uno degli aspetti più preziosi di questo ventennale è stata, infatti, la continuità: la “cultura” aziendale non si è fermata alla fondazione, dunque, ma è stata sapientemente trasmessa di generazione in generazione. E di questo, il manager senior Massimo Poggi, si è detto fiero, felice di sapere che la sua “nave” è armeggiata in un porto sicuro.
La consegna delle targhe. Uno dei momenti più emozionanti della cerimonia è coinciso con la consegna delle targhe celebrative, momento animato dall’orgoglio di un padre verso i suoi tre figli e dei figli verso il loro padre. Gianmario, Vittorio e Alessandro hanno impresso sull’argento tutta la loro gratitudine verso il caro predecessore e lo stesso ha fatto quest’ultimo nei confronti di Vittorio, giovane manager dai già grandi numeri. Tutti insieme hanno detto di guardare ai prossimi anni con la consapevolezza che, sebbene le sfide cambiano nel tempo, i loro valori rimangono immutati. E che il ventennale è sì un importante punto di arrivo, ma anche trampolino di lancio per continuare a costruire contesti virtuosi in cui l’accoglienza non sia mai formale e il rispetto per l’ospite sia sempre la priorità assoluta. Si sono fatti raggiungere, allora, da tutto il personale che lavora negli uffici amministrativi dell’Azienda ed anche da chi, da ex collaboratore, non ha mai interrotto quel legame di stima e di affetto. Hanno anche plaudito a tutti quelli che erano presenti il primo giorno e che, da allora, non hanno mai smesso di contribuire al successo del lavoro di cura, consegnando loro un sentito riconoscimento.
Il pomeriggio è trascorso allegramente tra sorrisi sinceri e abbracci autentici. Gli ospiti dell’evento sono stati allietati da piacevolissimi intermezzi musicali grazie alla presenza di Alessandra Arabia che ha ricamato la sua voce sulle note suonate al pianoforte da Davide Sarcone. La musica leggera ha riempito l’aria mentre lo staff de “Il piatto giusto” di Valentina Amato ha allestito un ricco buffet per tutti gli invitati. L’ultima parola davanti ad una golosissima torta con impresso il grande logo del ventennale, preparata dalla pasticceria “Paradise” di Catanzaro: buon ventennale a tutti noi che continuiamo a correre insieme!












