Colori, sorrisi e simpatici travestimenti nella Rsa di Porto in occasione del “Gran festival del Carnevale”

Protagonisti anche di spassosi duetti, i nostri ospiti si sono trasformati nei grandi interpreti della canzone italiana

Coriandoli e accessori colorati che sfidano le tinte unite delle divise e parrucche sgargianti sopra i capelli d’argento. Nella Rsa “Madonna di Porto” di Gimigliano (Cz), il Carnevale ha rotto la routine quotidiana con un’esplosione di energia che non conosce età. Tra un ballo, l’interpretazione a squarciagola della canzone del cuore ed una divertente sfilata lungo i corridoi, i nostri ospiti hanno dimostrato che la voglia di scherzare non va in pensione, trasformando il salone comune in un palcoscenico di allegria contagiosa. In occasione del “Gran Festival del Carnevale” messo a punto dall’équipe multidisciplinare con la collaborazione di tutto il personale in servizio, la Struttura si è riempita di colori, sorrisi, musica e soprattutto di emozioni, celebrando la burla, la fantasia e la trasformazione… tra aspetti ludici e terapeutici. Le celebri note di “I will follow him” tratte dal film “Sister act” hanno dato avvio alla festa: il coinvolgente inno spirituale è stato interpretato proprio dai componenti dell’équipe travestiti da energiche suore e simpatici sacerdoti che hanno condensato nell’esibizione il forte legame al loro lavoro di cura, unendo le loro voci in un inno corale che ha richiamato l’attenzione di tutti sui valori dell’inclusione e della fratellanza.

I nostri straordinari nonnini che ogni giorno ci insegnano il valore dell’esperienza, della memoria e della resilienza, hanno, poi, calcato l’ideale palcoscenico e vestito i panni di grandi artisti del passato, intonando le voci che hanno fatto la storia della musica italiana e internazionale e le canzoni che hanno accompagnato i loro amori, i sogni, le feste e i momenti indimenticabili. Con le loro interpretazioni canore ed un aspetto curato nei minimi dettagli per rappresentare al meglio il loro beniamino, hanno riportato il pubblico agli anni di Domenico Modugno, di Mina, di Claudio Villa… artisti che per tutti non sono solo nomi, ma pezzi di storia, ricordi condivisi, colonne sonore di intere generazioni. Particolarmente apprezzati per la loro simpatia sono stati i duetti, come quello tra i nostrani Al Bano e Romina oppure tra le “due” Bertè dalle fluenti chiome turchesi e le mitiche Patty eterne ragazze del Piper, che hanno unito le voci ed i cuori di ospiti e operatori disegnando sorrisi sui volti di tutti.

Il Carnevale, si sa, ci invita da sempre a giocare con le maschere, a costruire un mondo alla rovescia in cui le gerarchie, le norme e le identità si rimescolano a favore della spensieratezza e del gioco. Ma per gli ospiti della Rsa questa giornata è diventata anche un ponte tra passato e presente, un modo per rivivere emozioni positive, per sentirsi ancora protagonisti di momenti gioiosi e, soprattutto, per dimostrare che il talento e la voglia di mettersi in gioco non hanno età.

Il “Gran Festival del Carnevale” ha visto la partecipazione del personale al completo e delle famiglie che con la loro presenza hanno reso questi momenti ancora più significativi, donando la loro preziosa vicinanza e tessendo ancora, con inesauribile amore, quel filo che tiene unite le loro storie, i ricordi, gli affetti. Non solo Carnevale, dunque, ma memoria, energia che si rinnova, abbracci comunitari, in un grande evento che ha trovato culmine anche in bontà, quella dei dolcetti tipici del periodo che hanno messo una postilla golosa a margine della gioia.

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